Quattro principi per l’Italia. Lettera di Walter Veltroni al principale esponente dello schieramento avverso

Caro Berlusconi,

mi rivolgo a lei perché penso si debba condividere, da italiani prima ancora che da candidati alla guida del Paese, una sincera preoccupazione, resa tale da recenti atti e dichiarazioni politiche. E perché credo sia giusto e doveroso assumere, di fronte al popolo italiano, a tutti i cittadini, un impegno di chiarezza su alcune grandi questioni di principio, questioni che chiamerei di lealtà repubblicana.

Non penso ovviamente agli aspetti legati ai nostri programmi di governo. Questi sono, e devono essere, distinti e alternativi, lasciati al libero confronto politico, come avviene nelle grandi democrazie. Saranno gli italiani a giudicare la bontà delle nostre proposte, la loro concretezza, la loro attuabilità. E chi guadagnerà un solo voto in più, è la mia convinzione che voglio ribadire ancora una volta, avrà il compito e l’onore di governare l’Italia, sulla base proprio del suo programma.

L’impegno che le chiedo e che io sono in grado di assumere con assoluta determinazione riguarda altro, riguarda di più, perché ha a che fare con la vita, l’identità e le istituzioni del Paese; con le basi stesse della nostra convivenza civile, con i valori che la presiedono e che in sessant’anni di storia repubblicana hanno permesso all’Italia di diventare la grande nazione che è, uno dei pilastri della nuova Europa.

Le chiedo allora se è disposto a garantire formalmente e in modo vincolante che lo schieramento da lei guidato, quale che sia il suo futuro ruolo, di opposizione o di maggioranza, non verrà mai meno in alcun modo e rispetterà sempre con convinzione questi quattro fondamentali principi: la difesa dell’unità nazionale, che è il bene più prezioso che abbiamo, il legame che ci fa sentire italiani e orgogliosi di esserlo; il rifiuto di ogni forma di violenza, attuata o anche solo predicata, e per questo portatrice di divisione e di odio; la fedeltà ai principi contenuti nella prima parte della nostra Costituzione, fedeltà che non solo non contraddice, ma dovrà guidare, ogni impegno di adeguamento della seconda parte della Carta; il riconoscimento e il rispetto della nostra storia, della nostra identità nazionale e dei suoi simboli, a cominciare dal tricolore e dall’inno di Mameli.

Gli italiani, su tutto questo, hanno il diritto di avere risposte e certezze. E chi, alla guida del governo o dell’opposizione, si appresta ad assumere le più grandi responsabilità, ha il dovere di assicurare tutto il suo impegno per garantirle, sapendo che prima di ogni altra cosa, al di sopra di ogni interesse di parte, c’è il bene comune, ci sono gli interessi nazionali.

Cordiali saluti,
Walter Veltroni

Mercoledì 9 aprile - ore 21 - Walter Veltroni in Piazza Maggiore a Bologna

Chiusura della campagna elettorale, a Bologna, mercoledì 9 aprile alle ore 21 con il segretario nazionale del Partito Democratico e candidato presidente del Consiglio.

Alla manifestazione parteciperà Romano Prodi ed interverranno Pier Luigi Bersani, ministro dello Sviluppo Economico, Anna Finocchiaro, già presidente gruppo PD al Senato e candidata alla Presidenza della Regione Sicilia, Dario Franceschini, vicesegretario nazionale del PD e candidato vicepresidente del Consiglio, e Bertrand Delanoë, sindaco di Parigi.

Orari Pullman:

19.00 Castelletto (Piazza della Pace)

19.05 Bersagliera

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La storia siamo noi…

Imprese più forti. Per competere meglio. Gian Carlo Sangalli a Castelletto il 3 aprile

Giovedì 3 aprile, ore 19.00
Castelletto (Sala Polivalente, P.zza della Pace)

IMPRESE PIU’ FORTI. PER COMPETERE MEGLIO
Interviene
GIAN CARLO SANGALLI

(Ex Presidente nazionale CNA ed ex Presidente della Camera di Commercio di Bologna, candidato al Senato in Emilia-Romagna per il Partito Democratico) www.giancarlosangalli.it


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Il PD stronca lo splitting: solo per rubarci voti

Altola’ del Pd allo splitting. Dopo che l’ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha deciso di elogiare la scelta dell’europarlamentare Mauro Zani di votare Pd alla Camera e Sinistra Arcobaleno al Senato, i democratici stroncano il dibattito sullo splitting: “E’ inaccettabile e assurdo”, tuona il segretario del Pd di Bologna, Andrea De Maria, ma “ormai e’ evidente che il problema e’ rubare voti al Pd”.
Tuttavia “noi- aggiunge- abbiamo un progetto politico che non e’ quello della Sinistra arcobaleno e chiediamo un voto sia alla Camera che al Senato. Il premio di maggioranza c’e’ anche al Senato” ed e’ conquistandolo che il Pd puo’ sperare di impedire la vittoria del Pdl. Dunque, ammonisce De Maria, “se Mauro Zani non intende votare per il Pd, basta che lo dica. In democrazia e’ legittimo, ma dica che preferisce la Sinistra Arcobaleno. L’idea che votare per qualcun altro e’ un modo per aiutare il Pd e’ grave, inaccettabile e assurdo”.
Piuttosto, e’ l’invito insistito di De Maria all’ex collega di partito (Zani e’ stato uno dei personaggi di spicco dei Ds di Bologna), “si dica la verita’. Zani abbia il coraggio di dire che non vuole votare per il Pd e di motivarlo politicamente, senza nascondersi dietro alchimie politiche relative alla legge elettorale o all’odio contro Berlusconi”. Perche’ appunto Pd e Arcobaleno sono due cose differenti. E chi decide di non scegliere i democratici “e’ perche’ non vuole votare per il Pd”.
Questo per De Maria e’ evidente e logico. Tanto piu’ perche’ “si sa” che ci sono sondaggi che accreditano l’Arcobaleno in Emilia-Romagna con un 10% al Senato e dunque del superamento del quorum dell’8% e, soprattutto, perche’ appunto “ormai e’ evidente che il problema e’ rubare voti al Pd”. Provare a sottrarre consensi al Pd alimentando il dibattito sullo splitting, continua De Maria, “soprattutto in una campagna elettorale come questa”, significa solo “alimentare confusione nell’elettorato e questo e’ scorretto e davvero sbagliato”.
Eppure, c’e’ anche il caso di Loredana Dolci, l’ex segretario regionale del Pdci inserita nelle liste dell’Arcobaleno, che ha appeno fatto “outing” pro Pd. “Ma il suo- ribatte De Maria- e’ un atto di coraggio: ha detto che votera’ sempre per il Pd, perche’ e’ la scelta piu’ giusta che serve per battere Berlusconi”. Ecco dunque cosa ci vuole: “Trasparenza e chiarezza”, cose che De Maria non ritrova nella posizione di Zani, mentre si accorge chiaramente del fatto che “Bertinotti ha capito bene che Zani lo sta aiutando”. Insomma, l’elogio di Bertinotti “smaschera” Zani come un fan dell’Arcobaleno. E il segretario del Pd di Bologna insiste: “Non si dica che votare Arcobaleno al Senato e’ un modo per aiutare il Pd”, piuttosto si scelga la lista dei democratici anche per Palazzo Madama tanto piu’ pensando “che nella parte eleggibile vede un 50% di donne”. Peccato che, invece, per come si sono messe le cose, “ormai e’ evidente che il problema e’ rubare voti al Pd: e’ normale che lo voglia fare Bertinotti, e’ piu’ strano che lo voglia fare Zani”.

Cena di autofinanziamento

Sabato 5 aprile alle ore 20.30 presso i capannoni in via Berlinguer a Castelletto si terrà la cena di autofinanziamento del partito democratico, nonchè un’occasione per conoscersi e fare festa tutti insieme. La cena prevede un menù composto da un bis di primi, tigelle e affettati, dolce e vini rigorosamente dei colli bolognesi.

Adulti 15 euro e bambini fino a 10 anni gratis.

Nel corso della serata interverrà Teresa Marzocchi, candidata alla Camera dei Deputati.

Per prenotazioni e informazioni

Mattia 347.7433398
Fabio 348.7250586
Silvia 338.2670023

E-mail info@pdserravalle.it

Incontro con gli agricoltori

In occasione delle imminenti elezioni politiche del 13/14 aprile, il Centro Civico Pedrini di Crespellano ospita il 4 aprile alle ore 21 un incontro sul tema dell’agricoltura organizzato dal Partito Democratico del Circolo di Calcara-Crespellano.

Le proposte del PD per il futuro dell’agricoltura si concentreranno sui prodotti agricoli per l’energia alternativa, sulla burocrazia e sulla tutela dei prodotti italiani. All’incontro interverranno Luca Marcora, candidato PD senato, e Tiberio Rabboni, assessore Regionale Agricoltura.

La serata si concluderà con un brindisi collettivo.

Break The Mafia al Teatro Dehon a Bologna

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Sulla scia del successo dello scorso 11 dicembre al Teatro Carcano di Milano, il Teatro Dehon di Bologna ripropone Break The Mafia, una serata di spettacolo e informazione creata da liberi cittadini e rivolta indistintamente a tutti. “Conoscere significa essere liberi di scegliere” e da questo presupposto nasce un’occasione di incontro per affrontare i temi della mafia nella politica, del libero giornalismo e del diritto alla libera espressione con l’intento di smuovere le coscienze e risvegliare il senso civico. Moderatore della serata sarà Paolo Colonnello che introdurrà gli ospiti Oliviero Beha, Peter Gomez, Antonio Ingroia, Libero Mancuso, Daniele Martinelli e Pino Maniaci.

L’appuntamento è per venerdi 4 aprile 2008 alle ore 20.30 al Teatro Dehon, in via Libia 59 a Bologna.

Per info e prenotazioni www.breakthemafia.it

 

I panni sporchi non si lavano in casa

Un video di 34 secondi, su iniziativa di Telefono rosa, contro la violenza sulle donne. Un video che in poche immagini riassume la brutalità e l’attualità di un tema ormai diventato troppo popolare.

Siamo quindi orgogliosi di diffondere e rilanciare questo messaggio e, insieme a Telefono Rosa, ci uniamo nella speranza che tutte le donne in difficoltà trovino il coraggio di denunciare le violenze subite in famiglia.

Se il principe azzurro diventa proposta politica

Dichiarazione dell’on. Donata Lenzi

“La battuta di Berlusconi ‘se sei precaria sposati uno ricco’, altro non è che la favola di Cenerentola elevata a soluzione politica. Oggi, nel 2008, alle ragazze si prospetta, ancora come cent’anni fa, un buon matrimonio.

E anche a volerla considerare solo una battuta infelice, se ne trae una lezione: il Popolo della Libertà non ha una proposta per affrontare il problema della precarietà, anzi forse non lo considera nemmeno un problema.

Teniamolo presente quando nei prossimi giorni si discuterà di nuovo della legislazione del lavoro, di legge Biagi, di flessibilità e di sicurezza”.