Altola’ del Pd allo splitting. Dopo che l’ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha deciso di elogiare la scelta dell’europarlamentare Mauro Zani di votare Pd alla Camera e Sinistra Arcobaleno al Senato, i democratici stroncano il dibattito sullo splitting: “E’ inaccettabile e assurdo”, tuona il segretario del Pd di Bologna, Andrea De Maria, ma “ormai e’ evidente che il problema e’ rubare voti al Pd”.
Tuttavia “noi- aggiunge- abbiamo un progetto politico che non e’ quello della Sinistra arcobaleno e chiediamo un voto sia alla Camera che al Senato. Il premio di maggioranza c’e’ anche al Senato” ed e’ conquistandolo che il Pd puo’ sperare di impedire la vittoria del Pdl. Dunque, ammonisce De Maria, “se Mauro Zani non intende votare per il Pd, basta che lo dica. In democrazia e’ legittimo, ma dica che preferisce la Sinistra Arcobaleno. L’idea che votare per qualcun altro e’ un modo per aiutare il Pd e’ grave, inaccettabile e assurdo”.
Piuttosto, e’ l’invito insistito di De Maria all’ex collega di partito (Zani e’ stato uno dei personaggi di spicco dei Ds di Bologna), “si dica la verita’. Zani abbia il coraggio di dire che non vuole votare per il Pd e di motivarlo politicamente, senza nascondersi dietro alchimie politiche relative alla legge elettorale o all’odio contro Berlusconi”. Perche’ appunto Pd e Arcobaleno sono due cose differenti. E chi decide di non scegliere i democratici “e’ perche’ non vuole votare per il Pd”.
Questo per De Maria e’ evidente e logico. Tanto piu’ perche’ “si sa” che ci sono sondaggi che accreditano l’Arcobaleno in Emilia-Romagna con un 10% al Senato e dunque del superamento del quorum dell’8% e, soprattutto, perche’ appunto “ormai e’ evidente che il problema e’ rubare voti al Pd”. Provare a sottrarre consensi al Pd alimentando il dibattito sullo splitting, continua De Maria, “soprattutto in una campagna elettorale come questa”, significa solo “alimentare confusione nell’elettorato e questo e’ scorretto e davvero sbagliato”.
Eppure, c’e’ anche il caso di Loredana Dolci, l’ex segretario regionale del Pdci inserita nelle liste dell’Arcobaleno, che ha appeno fatto “outing” pro Pd. “Ma il suo- ribatte De Maria- e’ un atto di coraggio: ha detto che votera’ sempre per il Pd, perche’ e’ la scelta piu’ giusta che serve per battere Berlusconi”. Ecco dunque cosa ci vuole: “Trasparenza e chiarezza”, cose che De Maria non ritrova nella posizione di Zani, mentre si accorge chiaramente del fatto che “Bertinotti ha capito bene che Zani lo sta aiutando”. Insomma, l’elogio di Bertinotti “smaschera” Zani come un fan dell’Arcobaleno. E il segretario del Pd di Bologna insiste: “Non si dica che votare Arcobaleno al Senato e’ un modo per aiutare il Pd”, piuttosto si scelga la lista dei democratici anche per Palazzo Madama tanto piu’ pensando “che nella parte eleggibile vede un 50% di donne”. Peccato che, invece, per come si sono messe le cose, “ormai e’ evidente che il problema e’ rubare voti al Pd: e’ normale che lo voglia fare Bertinotti, e’ piu’ strano che lo voglia fare Zani”.
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